È Maurizio Gallo che parla della “traversata integrale del Sassopiatto” nel suo libro “Le Nevi delle Dolomiti”, la prima vera guida sullo sci fuoripista nelle nostre montagne. L’itinerario, consigliato in quel paio di righe sulle note a piè pagina, è un bellissimo percorso ad anello dal Passo Sella, e permette di concatenare due salite e discese ripide e tecniche, attraverso la forcella del Sassopiatto e la forcella delle Torri per la ferrata Schuster. La discesa del ripido canale nord del Sassopiatto è la perfetta conclusione di una traversata riservata agli sci alpinisti più esperti e preparati.

Salendo alla forcella del Sassopiatto.

Si inizia dalla stazione a monte della seggiovia “Sasso Levante” per poi seguire la cresta a destra della grande frana di fronte al Col Rodella, fino alla base della Punta Grohmann. Da qui si traversa sul lato sud sotto la stessa Grohmann e la Torre Innerkofler fino al canalone che scende dalla forcella del Dente. Si continua a traversare in leggera discesa sotto la parete dell’Anticima del Dente per prendere il bel canale incassato che scende dalla Forcella del Sassopiatto.

Sul ripido traverso che porta alla Forcella delle Torri. Canale Nord del Sassopiatto.

A seconda delle condizioni, lo si sale con le pelli e poi sci in spalla quando si fa più ripido, fino a raggiungere con una curva a sinistra la forcella del Sassopiatto. Da qui si entra nel versante selvaggio del gruppo Sassolungo – Sassopiatto. Il canale che scende a nord è ripido e stretto nella prima parte, poi si apre con pendenze più dolci, la neve è spesso di buona qualità fino al Rifugio Vicenza. Per proseguire con la traversata integrale del Sassopiatto, dopo le prime curve sul grande pendio, è necessario rimettere le pelli per una quindicina di minuti puntando alla rampa di attacco della ferrata Schuster, che sta sulla sinistra della Cascata del Sassopiatto, incastonata in una quinta rocciosa.
Il tratto che si va ad affrontare fino alla forcella delle Torri è sprovvisto di cavo metallico, è molto ripido e va affrontato in condizioni di neve assolutamente assestata. Il primo canalino porta ad una piccola forcella, segue un traverso esposto di una quarantina di metri su un pendio sospeso (sulla paretina poco sopra si dovrebbe notare il cavo metallico della ferrata Schuster, che poi prosegue verticalmente) fino alla base un altro ripido canalino che porta direttamente alla forcella delle Torri.

Il tracciato che porta alla forcella delle Torri, seguendo la prima parte della ferrata Schuster

Raggiunta la forcella delle Torri il canale nord del Sassopiatto si svela nella sua bellezza, incastonato tra ripide pareti. La discesa è molto ripida e stretta nella prima parte (direi forse qualcosa in più dell’Holzer al Pordoi), poi in basso si apre e la sciata è più dolce, fino a raggiungere il salto finale, che si risolve con una calata in corda doppia o tramite un traverso tra le rocce sci ai piedi. Raggiunti i prati di Plan de Cunfin si segue prima la strada che collega Saltria al Panorama e poi le piste da fondo fino agli impianti del Monte Pana. Da qui con qualche seggiovia e la cabinovia di Plan de Gralba si rientra al Passo Sella.

Canale nord del Sassopiatto.

Ho ripetuto la traversata integrale del Sassopiatto, tra le più belle e impegnative delle Dolomiti, insieme a Norbert ed Etienne, grazie all’abbondante innevamento di questo incredibile inizio stagione.
Noi abbiamo utilizzato solo i ramponi per la salita, una picozza può risultare molto utile con la neve dura in primavera, come 30 metri di corda per superare il salto finale.
Qui sotto una selezione di immagini.