Inseguire un progetto in montagna è sempre una questione di preparazione, di fortuna con il meteo, e soprattutto di tempo a disposizione. Salire in cima a tutti gli 82 Quattromila delle Alpi è il grande sogno di ogni alpinista che si rispetti, che necessariamente richiede anni di esperienze, realizzazioni e fallimenti. Poi ci sono i professionisti come Ueli Steck che nell’estate passata ha dato prova del suo talento salendo tutte le 82 cime oltre i 4000 metri delle Alpi in soli 62 giorni…ma questa è un’altra storia e un altro pianeta!
Oggi sono qui a raccontarvi una storia normale di persone normali, la storia del barbiere di Pedavena, un piccolo paese del Feltrino conosciuto per l’ottima birra Pedavena appunto. Claudio ha compiuto 50 anni, 23 anni fa ha salito il suo primo 4000 delle Alpi, e anche il più alto, il Monte Bianco, e questa estate era pronto per realizzare il suo sogno salendo l’ultimo suo 82esimo Quattromila, la Dent Blanche. Ci siamo riusciti insieme, a fine settembre, in una giornata stupenda e la montagna tutta per noi. E’ stato emozionante per me vedere Claudio metter piede per primo sulla cima, e fotografarlo con un bel poster che siglava la fine del suo progetto, 23 estati per salire tutti i Quattromila delle Alpi. Sei un Grande Claudio, con un gran Cuore e una Passione infinita.

Claudio in cima al suo 82 esimo Quattromila, la Dent Blanche.

Claudio in cima al suo 82 esimo Quattromila, la Dent Blanche.

Qualche informazione sulla Wandfluegrat, via normale lungo la cresta sud della Dent Blanche.

La Dent Blanche è una montagna stupenda della Val d’Herens, nel Canton Vallese, una piramide da cui scendono quattro creste di roccia e neve. La via normale sale in cima ai 4357 metri seguendo la cresta sud, chiamata Wandfluegrat, un itinerario bellissimo e paragonabile alla Cresta dell’Hornli sul Cervino. Rispetto a quest’ultima, però, la Wandfluegrat risulta molto meno addomesticata, in parete si trovano pochi chiodi e spit, solo dove necessari, e qualche lungo fittone sul canale a sinistra del Grande Gendarme. In Val d’Herens poi non ci sono impianti di risalita, e per raggiungere la bella Cabane Rossier si deve camminare per 5/6 ore e coprire ben 1600 metri di dislivello. La via normale lungo la cresta Sud si pulisce molto velocemente dopo una nevicata, e salirla a fine stagione è un vero piacere per gli amanti della tranquillità e dei colori autunnali. Come tempi di salita e discesa siamo come il Cervino più o meno, 4 ore in su e poco più di 3 ore in giù sono sufficienti per una cordata svelta nelle manovre di corda e nella progressione, e senza traffico lungo la via.
La Cabane Rossiere fuori stagione è comunque aperta senza gestore, si ha a disposizione l’intero rifugio e non un freddo locale invernale. Si trovano piatti, pentole, e un bel pò di legna per utilizzare la cucina economica, per sciogliere la neve e scaldare un pò l’ambiente. Basta ricordarsi poi di sistemare e pulire tutto, e di prendere una di quelle piccole vecchie buste del CAS che si trovano in rifugio e mettere dentro i soldi del pernottamento.