Verso l'Iceberg e il Mount Whitney (14.497 ft), High Sierras, California.

Raccontare un mese di viaggio in California,Colorado e Utah non è così facile..Un vero full immersion di vita americana, non solo un viaggio di arrampicata. La Subaru di Dan e Janine, carica come un mulo ci ha portato in giro per oltre 3000 miglia, da Bishop a Pine Creek verso il Mount Withney, la seconda cima più alta degli Stati Uniti, dove abbiamo arrampicato su vie alpinistiche divertenti sopra i 4000 metri.Poi siamo stati a Toulomne Meadows, il portale per la Yosemite Valley, dove il granito è ricco di appoggi e ottime fessure, e la roccia è caratterizzata da knobs (o chicken eggs come li chiamano i locals), ovvero sassi di diverse dimensioni “incollati” naturalmente sulla roccia, il tutto in un ambiente da sogno, con i laghi, le foreste e le montagne che fanno da contorno.

Lungo il South Buttress, Mt Whitney.

L'ambiente di Toulomne Meadows, scendendo dal Cathedral Peak.

Una sbirciatina a Yosemite giusto il tempo per fare 2 tiri su qualche fessura e il brutto tempo ci ha rispediti a Bishop e poi 700 miglia “nostop” più a Est a Moab, in Utah, tra le torri di arenaria, Canyonlands e il deserto. La zona delle Fisher Towers è stato il nostro campo base per qualche giorno, incastonato tra il deserto e questi piloni di arenaria più fangose che sabbiose.. e pensare che ci sono diverse vie di arrampicata in quelle pareti scure e ripide! Ci puoi vedere le figure più diverse su questi torrioni..il Cobra, il Titan, il Prete e il rettorio..scolpite in migliaia di anni dal vento e dalle piogge.

A Indian Creek, un’ora e mezza di auto a sud di Moab, si entra in un canyon dove il telefono cellulare, le case, la civiltà non trovano spazio. Solo tracce e pittogrammi degli antichi nativi indiani figurano su qualche parete a testimonianza che qualcuno ci viveva in questa stupenda nicchia di deserto, dove si trovano le pareti di arenaria più belle di tutto il deserto (e forse del mondo nel loro genere). Qui non si arrampica come facciamo noi in Dolomiti e nelle Alpi, si lotta nelle fessure regolari, ora strette dove ci entrano le dita a stento e poi larghe dove proteggersi è molto difficile. Impossibile pensare di trovare qualche appoggio sulla parete perchè sono lisce.

Mesa Arch, Canyonlands, Moab Utah.

Corona Arch, Moab, Utah.

Fisher Towers, Moab Utah.

The Rectory, Castle Valley, Moab Utah.

Dan su Kor-Ingalls, Sister Superior.

Al campground di Beef Bassin, Indian Creek, Utah.

Con le caviglie torturate e le mani gonfie siamo rimontati in macchina verso Las Vegas per un “drive thru” nel vero senso della parola. Ci è bastato un giro in macchina per scappare via da questa città della perdizione, dove è tutto plastica, finzione, un’ esasperazione dello spreco ed esempio di come l’essere umano può toccare il fondo. Vedere per credere.

Siamo passati anche per Telluride (uno stupendo paesino di montagna del Colorado) e per Durango, Colorado, dove siamo andati a cavallo per una giornata di lavoro e fotografie per Dan e Janine. E’ una zona molto particolare e affascinante ad una altezza media di 2500 metri, in macchina si attraversano passi fino a 3300m! La vegetazione è quella che troviamo nelle nostre montagne a 1000 metri, ma appena cominci a camminare e senti il cuore che “pompa” capisci che l’altimetro non mente.

Un paio di giorni a San Francisco per visitare la City e la mia esperienza è finita. Difficile dimenticare l’ospitalità e la cordialità della gente di montagna, le notti in tenda all’Iceberg e quella a Bishop su un grande masso a forma di cucchiaio sotto le stelle, il respirare la natura incontaminata e la libertà dei grandi spazi aperti…e poi le tante ore in macchina con Dan e Janine, il “pack & unpack” dei bagagli che da sempre non sopporto ma che fa parte del gioco..i dieci e più hamburgers dei pub e vari fast food. E tutte le grandi opportunità ma anche le contraddizioni che presentano gli Stati Uniti d’America.

Ringrazio tantissimo Dan e Janine Patitucci per l’esperienza vissuta con loro, e anche SCARPA e Patagonia per aver ulteriormente riempito (ora) i miei armadi di nuova attrezzatura da usare in montagna.

Nei prossimi giorni pubblicherò gli articoli sulle varie zone dove abbiamo arrampicato, con le nostre salite, relazioni delle vie e qualche immagine in più. Stay tuned! :)

Dan, Janine ed io in cima alla Sister Superior. Sullo sfondo Castleton Tower. Moab, Utah.