Gli appassionati di canali e sci ripido possono trovare anche nel gruppo delle Odle delle grandi discese lontane dai luoghi comuni. Al passo delle Erbe, silenzioso durante l’inverno e frequentato per lo più da ciaspolatori e fondisti, il Putia nasconde uno dei canali ripidi più belli delle Dolomiti, sceso per la prima volta da Heini Holzer e compagni nel 1977. Presenta pendenze costanti sui 40 gradi, qualche strettoia più ripida, e una calata di una ventina di metri prima della grande cengia alla base del massiccio. Lo ritengo più ripido e tecnico dell’Holzer al Pordoi.

Canale Holzer, Sass Putia.

Il versante nord delle Odle, tra le più fotografate delle Dolomiti (una vera icona per me, che l’ho frequentata praticamente ogni estate con la mia famiglia quando ero piccolo) presenta anch’esso discese entusiasmanti. Mentre la traversata della forcella di Mesdì da sud a nord è una grande classica di sci alpinismo (con un breve tratto un pò ripido all’inizio), la forcella Pana può essere considerata una sorta di iniziazione allo sci ripido.
Nel versante gardenese delle Odle, si sale a piedi la Val Salieres per attaccare la ferrata del Sas Rigais d’estate, in inverno diventa una bella gita di sci alpinismo abbastanza breve partendo dal Col Raiser, adatta anche ai principianti.
A nord della Val Salieres, tra il Sass Rigais e la Furchetta, scende un canale ripido interrotto da due salti di roccia che obbligano a due calate con la corda. Si tratta di un bellissimo canale tecnico, sceso per la prima volta da Hubert Niederwolfsgruber, una guida alpina di Santa Maddalena.

Forcella Salieres, canale Nord.

Forcella Salieres, canale Nord.

Uscire sotto la nord della Furchetta, primo Sesto Grado, è particolarmente emozionante per gli amanti come me delle grandi classiche; il rientro al Seceda per l’Adolf Munkel Weg e la Malga Brogles è tra i percorsi più dolci e panoramici in Dolomiti, molto battuto d’inverno dai ciaspolatori.

Con queste due discese si chiude il periodo magico delle Dolomiti prima della stagione invernale 2019-2020. Un novembre- dicembre che ha regalato sciate indimenticabili soprattutto a noi appassionati che viviamo qui e normalmente abbiamo un pò di tempo libero in questo periodo. Grazie a tutti i miei compagni di avventura.