Il Cervino è una delle cime più famose delle Alpi, la sua piramide è un’icona che tutti conosco e riconoscono (è anche logo di un cioccolato famoso in tutto il mondo). Chiunque sia stato a Cervinia o a Zermatt e lo ammira e ne rimane impressionato, in molti sognano di scalarlo.
I due itinerari che propongo, la Cresta del Leone e la Hornli sono anche i più frequentati, entrambi necessitano di una ottima preparazione fisica, acclimatamento e un pò di esperienza alpinistica che molti affinano all’interno di un programma di 5 o 6 giorni.
Chi ha intenzione di scalare il Cervino in versione “mordi e fuggi” aspettando i due giorni con la meteo perfetta deve essere in forma e all’altezza dell’impegno richiesto, per evitare brutte delusioni. A buon intenditor…

SCALARE IL CERVINO PER LA CRESTA DEL LEONE
Periodo: due giorni, da fine luglio a settembre
Costo: 1000€ con una sola persona. Include il solo accompagnamento da parte della guida, tutti le altre spese (trasporto,impianti,pernottamenti ed extra), incluse quelle della guida, sono a carico del partecipante.

La scala Jordan. Cresta del Leone, Cervino.

La Cresta del Leone è la via normale italiana che porta in vetta al Cervino ed è un itinerario più impegnativo della cresta dell’Hornli. La via è molto frequentata quando è in ottime condizioni, negli ultimi due anni oserei dire “intasata” in alta stagione visto che i costi del rifugio svizzero dell’Hornli sono proibitivi soprattutto per la gente dell’Est. Per questo motivo è consigliabile affidarsi ad una guida alpina che conosce la salita e sa gestire con efficacia ed efficienza gli imbottigliamenti che si creano nei punti chiave, sia in salita che in discesa.
Se guardiamo alla salita in termini tecnici, le difficoltà non superano il III grado, in pratica la salita è impegnativa e faticosa per la presenza di numerose corde fisse, a volte verticali che facilitano la progressione. Il primo giorno di avvicinamento alla Capanna Carrel presenta già una sezione chiave, la corda fissa della “Cheminée”, il banco di prova per capire se si è all’altezza della scalata.
Il dislivello che si copre nel giorno della vetta è inferiore rispetto a quello della Hornli, ma ci si muove sempre su un terreno tecnico, dove è necessario sapersi muovere con disinvoltura ed efficienza, superando le difficoltà piuttosto velocemente.
La Cresta del Cervino è in buone condizioni quando dal Pic Tyndall alla vetta c’è poca neve e ghiaccio, che rallenterebbero troppo la progressione della cordata. Una cordata normale impiega 3/4 ore il primo giorno per salire dal rifugio Duca degli Abruzzi alla Capanna Carrel, il giorno della vetta sono 4 ore in salita e 6-7 ore per rientrare al rifugio a valle.

SCALARE IL CERVINO PER LA CRESTA DELL’HORNLI

Periodo: due giorni, da luglio a settembre
Costo: 1000€ con una sola persona. Include il solo accompagnamento da parte della guida, tutti le altre spese (trasporto,impianti,pernottamenti ed extra), incluse quelle della guida, sono a carico del partecipante.

Cresta dell'Hornli, Cervino.

Cresta dell’Hornli, Cervino.

La cresta dell’Hornli è la via normale svizzera sul Cervino ed è anche l’itinerario più facile per scalarne la vetta. E’ una salita stupenda e completa nel suo insieme, la roccia è ormai solida e ripulita dai passaggi, a patto che non si perda di vista il giusto percorso. Appena ci si allontana dalla via maestra, il terreno e la roccia diventa subito infido e friabile. La via potrebbe essere molto frequentata quando le condizioni della montagna sono molto buone, sicuramente dalla scorsa estate molte cordate hanno deciso di salire dalla Cresta del Leone (più impegnativa della normale svizzera) visti i costi “proibitivi” del nuovo Hornlihutte. Molti, prudentemente, si affidano ad una guida alpina per salire in cima al Cervino, perché la gestione della cordata è complessa su una montagna del genere.
Se guardiamo alla salita in termini tecnici, le difficoltà non superano mai il III grado (e di III grado ci saranno si e no pochi metri). In termini pratici, la salita è impegnativa perché si devono coprire oltre 1200 metri di dislivello su un terreno abbastanza tecnico, dove è necessario sapersi muovere con disinvoltura ed efficienza, superando le difficoltà piuttosto velocemente. Parlando in numeri, un ritmo in salita di 400 metri/ora è necessario e direi indispensabile per affrontare il Cervino,insieme ad un buon acclimatamento.
La cresta dell’Hornli è un itinerario essenzialmente di roccia, con delle sezioni ripide di neve e/o ghiaccio di solito nella parte finale. Una guida accompagna generalmente una sola persona, perché la salita è continuamente esposta e lunga, in discesa si deve spesso disarrampicare ed essere sempre attenti. Capita di incontrare cordate indipendenti composte da 3 alpinisti, e potreste anche trovare guide che accompagnano due clienti, ma se la cosa potrebbe essere vantaggiosa per voi in termini economici, dal lato della sicurezza in primis è certamente da evitare. Le chances di salire in vetta per una cordata di due persone sono molto più alte e la gestione della corda molto più sicura, efficace ed efficiente.
Le chances di salire in cima al Cervino sono molto buone quando la cresta dell’Hornli è secca (senza neve) fin sotto alla Spalla, ovvero fin dove si trovano le maggiori difficoltà tecniche su roccia. Intraprendere la salita dopo una nevicata, o in generale quando si trova neve abbondante anche sotto la Capanna Solvay riduce sensibilmente le possibilità di salita, che diventa troppo tecnica (indossare i ramponi sui tratti di roccia rallenta molto la progressione della cordata) e le tempistiche diventano troppo lunghe. Normalmente la cresta dell’Hornli entra prima in condizioni rispetto alla via italiana.
In Internet e nei vari report di salite si trova un pò di tutto, ma un tempo ragionevole e buono per salire e scendere dalla Cresta dell’Hornli è tra le 8 e le 9 ore. Personalmente trovo che tempi totali di andata e ritorno oltre le 9 ore siano potenzialmente pericolosi e da evitare, perché più tempo si passa in una montagna come il Cervino e più stanchi si diventa. E più si rischia di commettere errori ed essere troppo lenti, soprattutto in fase di discesa, momento in cui statisticamente succedono degli incidenti. In termini pratici, se in salita si raggiunge la capanna Solvay intorno alle 2 ore (ciò vuol dire mantenere un bel passo, i 400 metri/ora di cui parlavo prima), allora siamo in tabella di marcia. Se ci si avvicina alle 3 ore, è meglio fermarsi e più prudentemente pensare di scendere invece che proseguire per la cima.

TRAVERSATA DEL CERVINO DAL LATO ITALIANO AL LATO SVIZZERO.
PERIODO: 2 giorni, da luglio a settembre
COSTI: 1350€ con una persona. Include il solo accompagnamento da parte della guida, tutti le altre spese (trasporto,impianti,pernottamenti ed extra), incluse quelle della guida, sono a carico del partecipante.

Lungo l’esposta cresta che separa la vetta italiana da quella svizzera. Cervino.

Salire la Cresta del Leone e scendere per la Cresta dell’Hornli è il modo più elegante e completo per scalare il Cervino. Ritengo che l’impegno complessivo non sia così diverso rispetto a salire e scendere dal lato italiano, sicuramente scendere la Cresta dell’Hornli è più faticoso perché si deve arrampicare in discesa per tratti più lunghi e bisogna sempre stare molto concentrati, ma è una traversata di gran soddisfazione perché si arrampica in salita sul lato più ripido e spettacolare della montagna per poi scendere su un altro pezzo di storia dell’Alpinismo.
Normalmente si impiegano due giorni per la traversata, ma potrebbe essere necessaria una seconda notte a Schwarzsee oppure al Rifugio Guide del Cervino qualora non si riuscisse a prendere l’ultima funivia della Testa Grigia per rientrare a valle.