Escursioni intorno a Cortina d’Ampezzo. Sentiero dei Canyon e delle Cascate, Val di Fanes.

Il bellissimo percorso attraverso il Ru Fanes.

L'impressionante Cascata de Fanes.

Alla fine della scorsa stagione estiva le Regole d’Ampezzo hanno ultimato un magnifico sentiero che si snoda tra le due cascate di Fanes. Un percorso chiamato ora “sentiero dei canyon e delle cascate”, ben segnalato già all’inizio della Val di Fanes e che parte alla sinistra orografica del Rio Fanes, percorre il breve e facile sentiero attrezzato ” Giovanni Barbara” alla Cascata de Fanes (emozionante l’attraversamento del salto d’acqua!), e prosegue attraverso un sentiero ottimamente attrezzato con passerelle e ponti sospesi lungo le sponde del Rio Fanes. Si cammina ora sulla destra ora sulla sinistra del torrente in un ambiente unico nel suo genere, dove è possibile ammirare molti salti d’acqua e piccole piscine naturali, fino alla seconda cascata ( “Sbarco” del Rio Fanes) dove parte il secondo tratto attrezzato, la Cengia De Mattia.

Il punto di partenza è il parcheggio di S. Uberto per Malga Ra Stua (da Cortina verso nord lungo la strada statale n.51 di Alemagna fino a poco dopo il Km. 111, ove si trova il bivio per Malga ra Stua in prossimità di un marcato tornante) e si scende al Pian de Loa per comoda mulattiera.
Due possibilità:

- percorrere entrambe le cascate, opportunamente attrezzati (casco, imbragatura e kit ferrata), visto che si tratta sempre di itinerari esposti ed attrezzati con cavi metallici. Il tal modo si effettua l’itinerario completo. La discesa avviene lungo la strada sterrata della Val di Fanes fino al punto di partenza. Calcolare 4.30h circa.

- per chi non volesse percorrere i tratti attrezzati può optare per il solo sentiero dei canyon. In tal caso, scesi a Pian de Loa, imboccare la mulattiera che porta in Val di Fanes e  dopo il Ponte Outo, 1460m, si raggiunge un piccolo spiazzo sulla destra (panchina e tavolino). Di qui si può percorrere la cengia esposta del sentiero Giovanni Barbara per vedere il primo salto della cascata (tratto attrezzato) e ritornare alla panchina. Oppure sempre dalla panchina imboccare la vecchia scorciatoia alla Val di Fanes che sale ripida (cartello nuovo che indica “Sentiero dei Canyon e delle Cascate” ) e che porta alle prime passerelle dopo una decina di minuti. Il sentiero sale abbastanza ripido per zig-zag, poi un’altra passerella e ancora in salita fino al bivio per il secondo tratto attrezzato (Cengia de Mattia)  alla Cascata Sbarco de Fanes, dove si esce comodamente sulla sinistra per riprendere la mulattiera della Val di Fanes. E’ possibile anche uscire dal sentiero, sempre sulla sinistra, verso metà percorso. Dui qui si rientra al punto di partenza. Si tratta anche questo di un itinerario da mezza giornata.

Una nuova ed entusiasmante opportunità intorno a Cortina d’Ampezzo, adatta a tutti (soprattutto ai più piccoli!) e anche a coloro che vogliono cimentarsi con le prime  facili esperienze su una via ferrata. Per effettuare il percorso in compagnia di una Guida Alpina, contattatemi.

Un altro bell’articolo su questa escursione è stato scritto dal collega Enrico Maioni.

Sotto la Cascata de Fanes.

Il percorso del canyon.

Il bellissimo percorso attraverso il Ru Fanes.

Il secondo salto d'acqua del Ru Fanes, lo Sbarco.

Alpinismo sui 4000. Traversata del Gran Paradiso dal Rifugio Chabod al Vittorio Emanuele II. Un weekend fantastico.

Il tracciato della normale al Gran Paradiso dal Rifugio Chabod.

Non potevamo chiedere di più. Neanche una nuvola in cielo questo fantastico weekend in Valsavaranche per la nostra traversata del Gran Paradiso. Al Rifugio Chabod, nostro punto d’appoggio per la notte, si gode di ottima ospitalità e la vista verso il ghiacciaio di Laveciau e la Nord del Gran Paradiso è unica, soprattutto alle luci del tramonto. Visto il tempo splendido previsto per  l’indomani, le condizioni ottime sia per la via normale che sulla Nord, il rifugio era pieno di camminatori e alpinisti, molti dei quali hanno dovuto dormire fuori sotto le stelle!
Colazione alle 4, siamo partiti lungo il sentiero con le pile frontali mentre i pretendenti alla parete nord ovest erano già coi ramponi ai piedi all’inizio del ghiacciaio (ne conteremo QUARANTAQUATTRO, forse qualche “ritardatario” in più dopo). In poco più di tre ore si raggiunge la via normale che sale dal rifugio Vittorio Emanuele II, molto più affollata rispetto al nostro versante. Imbacuccati nei nostri piumini per il vento forte saliamo l’ultimo tratto fino sotto la cima e ci mettiamo in coda per scalare gli ultimi 50 metri che ci separano dalla Madonnina della vetta…impiegheremo più di un’ora per salire e scendere quelle rocce!!! Il deliro :-)

Un mare di rododendri in fiore e i ghiacciai della Becca di Montandayné e Gran Paradiso.

Il Rifugio Chabod e il magnifico scenario.

La Nord del Gran Paradiso al tramonto.

Momenti di relax prima di cena.

Tutti all'attacco della Nord Ovest del Gran Pa...

...e anche sulla normale non si scherza! :)

Uno snack veloce riparati dal vento sotto la cima e poi giù per la normale del Vittorio Emanuele, che abbiamo trovato sicuramente meno interessante alpinisticamente rispetto al salita dallo Chabod.
I complimenti vanno ai miei due compagni di avventura Enrico e Giovanni al loro primo 4000: hanno tenuto duro fino alla fine, dopo 1300 metri di dislivello in salita e oltre 2000 in discesa, anche sull’ultimo chilometro e mezzo (o sono due?) di asfalto per rientrare alla macchina ;-)
Per chiunque fosse interessato a questa prima esperienza di alpinismo in alta montagna…contattatemi.
Potete vedere altre foto sull’album di Giovanni.

Una cordata e il grande seracco sotto la cima del Gran Paradiso.

Enrico e Giovanni finalmente fuori dal traversino sotto la cima.

Enrico, Giovanni ed io con la Madonnina di vetta.

Arrampicare in Dolomiti. Sas de Stria, Popena Basso e Torre Piccola di Falzarego.

In cima al Sas de Stria circondati da rovesci sparsi notevoli...

Ancora tempo molto instabile in Dolomiti…l’anticiclone sta scaldando appena 100km a sud dei monti, qui invece siamo sotto le docce fredde intermittenti. Quando arriveranno le belle giornate?
Le pareti sono bagnate un pò dovunque, e bisogna sfruttare le prime ore del giorno (e partire con una buona dose di fortuna in tasca) per arrampicare senza lavarsi. Sas de Stria, Popena Basso e Torre Piccola di Falzarego sono mete ideali per chi si avvicina all’arrampicata in Dolomiti. Avvicinamento non troppo lungo, vie corte e divertenti dove si impara ad arrampicare lungo camini, diedri e placche appigliate.
Buon fine settimana (speriamo non troppo bagnato) a tutti!
albi

Il bel traverso esposto del secondo tiro sulla Mazzorana-Adler al Popena Basso. Le Tre Cime di Lavaredo sullo sfondo.

Arrampicata in camino sul Diedro Mazzorana al Popena Basso.

Luciana lungo il bellissimo spigolo sud della Torre Piccola di Falzarego.

Momento di relax dopo la prima doccia quasi in cima alla torre piccola di Falzarego.

—————-

Interessati a questi itinerari accompagnati da una Guida Alpina? Contattatemi!

Arrampicare sulle Torri del Sella, Dolomiti. Via dei Camini e Delenda Carthago alla Prima Torre, Diedro Kostner alla Seconda.

Filippo in arrampicata sulla Seconda Torre del Sella

In Dolomiti la primavera è un ottimo momento per arrampicare sulle torri del Sella, le vie non sono intasate come in stagione estiva. Ieri una bella giornata con Filippo sulla Via dei Camini alla prima Torre e poi lungo il bellissimo diedro Kostner sulla seconda Torre del Sella, oggi con Petra su Delenda Carthago, una via attrezzata a spit (difficoltà fino al 6b) che non avevo ancora percorso. Si tratta di un’arrampicata elegante su placche di roccia ottima. Vie corte e divertenti, avvicinamenti e rientri veloci, l’ideale in queste giornate di tempo molto instabile (la pioggia è quasi sicura già dalla tarda mattinata…). Grazie ai miei 2 amici per essere venuti a farsi un giro in compagnia :)
Per scaricare la relazione di Delenda Carthago in formato PDF clicka qui o sull’immagine dello schizzo.
Buon divertimento!

Filippo sul bel diedro perfetto della Kostner. Seconda Torre del Sella.

Petra sul secondo tiro di Delenda Carthago.

 

Petra in azione su Delenda Carthago.

Schizzo di Delenda Carthago sulla Prima Torre del Sella. Clicka sull'immagine per scaricare il PDF.

Arrampicata in Dolomiti. Torre Grande di Falzarego, Via “The Wall”.

Enrico su "The Wall"

Un’altra giornata di sole in Dolomiti insieme ai miei amici Checco ed Enrico per una bellissima via aperta dal nostro collega Mario Dibona e amici sulla Torre Grande di Falzarego. “The Wall” presenta una arrampicata tecnica, mai inferiore al 6a, su muri di placche grigie lavorate e gialle strampiombanti a buchi. Ottima chiodatura a spit che però non consente di azzerare i tratti duri (in particolare il chiave del 4 tiro e l’ultimo tiro). Peccato per l’ultimo tiro che rappresenta una vera “legnata” (non inferiore al 7a) rispetto all’andatura della via: uno strampiombo con uscita difficile (e non azzerabile) e continuità fino in sosta. Un itinerario da consigliare a chi ama questi itinerari sportivi per la bellezza dell’arrampicata. Qui sotto un paio di foto e lo schizzo della via. Buon divertimento!

 

Checco su "The Wall"

Enrico sulle placche centrali.

"The Wall" - Clickando sulla foto potete aprire lo schizzo in formato PDF.

Traversata del Gran Paradiso, 4061m, dal rifugio Chabod al Vittorio Emanuele. 25-26 giugno 2011

May 23, 2011  |  alpinismo, News  |  , , ,  |  No Comments

Una proposta per l’ultimo weekend di giugno (sabato 25 e domenica 26), una bellissima traversata del 4000 italiano delle Alpi, il Gran Paradiso. Dal rifugio Chabod attraverso il ghiacciaio di Laveciau si sale in vetta a 4061 metri e si scende per il versante del rifugio Vittorio Emanuele. Una uscita adatta a persone con buon allenamento e non necessariamente con precedenti esperienze alpinistiche. Il Gran Paradiso è una cima ideale per muovere i primi passi in ambiente innevato e il punto di partenza per tante altre avventure!
Quota individuale: 160 euro con un gruppo di 3 persone . La quota comprende l’accompagnamento da parte della guida, copertura assicurativa RCT ed eventuale materiale mancante. Non comprende: viaggio, pernottamento, pranzi, le spese della guida, ecc.

Per maggiori info e prenotazioni : info@albertodegiuli.com tel: 338 9996491

Vi aspetto!