
Verso l'uscita del Canale - Sasso delle Nove
Complice una bella dose di stanchezza dal giorno (o meglio dalla notte), dopo 3 ore di sonno parto per le Dolomiti con gli Ac/Dc ancora nelle orecchie e la testa da un’altra parte per l’appuntamento con Checco e Andreas e la prima funivia del Sass Pordoi, riaperta per la stagione estiva. La macchina fotografica resterà in macchina, assieme alla giacca anti vento. In compenso non ci servirà nient’altro oltre gli sci tanto sono ottime le condizioni. Tra le nebbie ci muoviamo verso il Piz Boé, poi attraversiamo la Cresta Strenta tutta sci ai piedi (emozionante e molto esposta in certi tratti) e poi proseguiamo verso il circo del Sasso delle Nove dove Andreas ci indica i tre canali principali e le infinite varianti iniziali.
Scendiamo il terzo, e la neve è davvero magnifica, polverosa e veloce. Arrivati all’uscita sembra di essere nelle Occidentali, c’è da saltare una specie di crepaccia terminale, e la Val Mesdì sembra un cantiere! Valanghe enormi nella seconda metà, fino al canale finale dove si tolgono gli sci poco sotto la casetta dell’acqua (in venti minuti si scende a piedi a San Cassiano).
Nel complesso un fine stagione (per me) magnifico! Ringrazio Francesco e Andreas per la giornata, non poteva esserci un finale migliore. Un ulteriore grazie a Francesco per le foto, visitate il suo sito per altre foto anche dei giorni scorsi, anche per prendere un pò di spunti per l’anno prossimo ;)
Un saluto e buona primavera e buone arrampicate a tutti!
Albi

Pausa alla Capanna Fassa, Piz Boé

Lungo la Cresta Strenta

Ottima copertura di neve nella Cresta Strenta

Un'occhiata ai Canali del Sasso delle Nove

Polvere nel terzo canale del Sasso delle Nove

Polvere nel terzo canale del Sasso delle Nove

Polvere nel terzo canale del Sasso delle Nove

45 gradi e oltre in qualche tratto, neve facile e polverosa

Il percorso dalla Cima del Piz Boé e gli altri canali. Da dx a sx: Canale del Ghiacciao e poi i tre canali del Sasso delle Nove
Siamo ormai in piena stagione monsonica. In pianura diluvia, poi smette, uno spiraglio di sole e lo zaino di arrampicata è pronto davanti alla porta..ti affacci alla finestra e il cielo è un’altra volta terribilmente scuro. In montagna continua a nevicare (20cm oggi, 30 domani e chissà quanta ancora) sopra i 2400m e in valle una pioggerellina sottile ti fa passare la voglia di fare qualsiasi cosa.
Le palestre indoor non sono il mio forte, e l’attività principale di questi giorni è fissare il piccolo 13″ del mio Macbook, e dedicarmi al “taglia e cuci” di alcuni filmatini ripresi da Stefano in tre fantastiche giornate insieme. Devo ammettere che la piccola Gopro HD fa il suo dovere, la qualità video non è niente male, e il fisheye è molto interessante anche per scattare foto panoramiche.
Alla fine sono usciti 3 filmatini molto divertenti, il primo in Marmolada, poi sul Sella quando abbiamo sceso la Forcella Pordoi e il canale Holzer (sfortunatamente non c’era più batteria per il Joel) e l’ultimo in Tonale, lungo i Canali della Busazza e il Diavolo.
La qualità delle riprese è superiore negli originali, Vimeo consente di caricare file non superiori a 500MB quindi ho dovuto comprimerli un pochino a scapito della risoluzione..
Domande? Curiosità? Commentate :)
Dolomites, Freeride Off-Piste Skiing, Padon and Marmolada. from Alberto De Giuli on Vimeo.
Dolomites, Freeride off-piste skiing on Sass Pordoi. Forcella Pordoi and Holzer Couloir. from Alberto De Giuli on Vimeo.
Freeride Off-Piste Skiing Passo Tonale – Canali Busazza e Diavolo. from Alberto De Giuli on Vimeo.
Buona pioggia a tutti,
Albi

Janine verso il Col du Tour Noir, Argentiere Monte Bianco.
Le idee erano molte, una settimana a disposizione tra il Monte Bianco e il Berner Oberland per le ultime gite con gli sci. Ci dimentichiamo sempre di fare i conti con il tempo…brutto.
Arrivati a Chamonix mercoledì siamo riusciti a fare due bellissime gite in Argentière,il Col du Toir Noir e il Col de Chardonnet, prima tappa della Haute Route Chamonix-Zermatt, trovando condizioni di neve ottime. Firn in discesa molto bello e temperature piuttosto alte, le piste del Grands Montets sono ancora in buone condizioni e consentono una discesa sci ai piedi fino alla macchina, per un totale di 2200 metri di dislivello!
Al Col de Chardonnet è stato messo un ancoraggio fisso proprio in forcella e una corda fissa consente una calata molto veloce per chi percorre la Haute Route. Sono poi rimasto impressionato dalle tantissime tracce sulle discese ripide dalle Courtes, in ottime condizioni.
Quanto all’ Oberland, noi ci abbiamo provato ad andare a Grindelwald, dove a farci compagnia c’erano i soliti gruppi di giapponesi pronti per immortalare la Nord dell’Eiger dopo la visita (sicura) a Zermatt per il Matterhorn. Ma le previsioni non davano chances..brutto tempo e neve almeno per tutta la settimana ci hanno fatto caricare i bagagli in macchina.
Una vacanza comunque bellissima, in compagnia di Dan e Janine Patitucci, e Andreas “Tata” Irsara.
Che sia ora di parcheggiare definitivamente gli sci?Vedremo cosa succederà il 20 maggio, quando la Funivia del Sass Pordoi riaprirà per la stagione estiva..
Buona settimana a tutti!
Albi

Tata, Janine e Dan al Col du Tour Noir, 3535m

Firn bellissimo in discesa.

L'ambiente severo e magnifico dell'Argentière.

Andreas verso il Col de Chardonnet, Les Droites e La Verte sullo sfondo.

Ultimi metri prima del Col de Chardonnet.

Scesa la prima parte del Cantiere, andiamo verso la Busazza. Sullo sfondo Cima Presena.
Un bel sabato con la gang della powder al Tonale! Saliti con gli impianti fin sotto Cima Presena abbiamo sceso la prima parte del Cantiere e con un lungo traverso a destra ci siamo portati sotto la Busazza, in un ambiente davvero magnifico, sotto la Vedretta Occidentale della Busazza.

Verso la discesa, Cima Busazza.
La discesa in Val Presena con più di 1200m su ampi pendii e molte varianti è emozionante, e si scia fino ad attraversare il torrente per rientrare poi (con o senza pelli di foca) fino al depuratore a pochi km dal Passo.

Francesco in azione. Freeride Busazza

Martina sotto la Vedretta della Busazza.

Silvia sotto la Busazza.

Ambiente magnifico in Val Presena. Cima Busazza sullo sfondo.

Freeride alla Busazza, Val Presena.
Ritornati al passo abbiamo ripreso gli impianti per la nostra seconda discesa, il Canale del Diavolo. Il traverso di accesso e la salita al passo del Diavolo è ancora ben tracciata e nonostante il caldo la salita è tranquilla. In discesa neve un pò pesante ma sempre sciabile, in uno scenario che ricorda i canali e valloni delle nostre Dolomiti. I complimenti vanno sempre alla “mia” piccola gang, con loro mi diverto sempre tantissimo.
Qualcuno dice che è ora di arrampicare..con Dan, Janine e Tata siamo in partenza per una vacanza con gli sci, prima a Chamonix e poi nel Berner Oberland, dove speriamo di salire qualche bel 4000. Seguite DolomiteSport e seguitemi su Twitter!
E poi..la funivia del Pordoi riaprirà il 20 maggio..

Prime curve per Sofia nel Diavolo

Sofia in azione - Canale del Diavolo

Noemi nel Canale del Diavolo.

La gang dopo la discesa del Canale del Diavolo
Freeride Off-Piste Skiing Passo Tonale – Canali Busazza e Diavolo. from Alberto De Giuli on Vimeo.
Buona settimana a tutti!
Albi

Il nostro campo, di fronte alle Farangole
Organizzare un photoshooting in un tour con gli sci già non è facile. Se si aggiunge la necessità di avere un campo tendato,due belle giornate, poche tracce e uno scenario emozionante..l’affare comincia a farsi serio. Ricevo una mail dal mio caro amico Dan Patitucci a metà della settimana scorsa con tutti questi ingredienti, il lavoro sarà per Smartwool, nota azienda americana dell’outodoor specializzata nell’abbigliamento in lana.
La sera ci penso, e mi dico che il Mulaz non potrebbe essere migliore location. L’avvicinamento alla zona pensata per il campo non è così lungo, e la cima per l’alba del giorno seguente sarebbe solo ad un’ora di distanza, e il panorama..beh per chi conosce la zona è uno dei migliori: montagne selvagge, luce sia all’alba che al tramonto.
Quanto alle poche tracce, la vedevo abbastanza dura e il tempo non sembrava dalla nostra. I bollettini cambiavano partito ogni giorno, la nube del vulcano in Islanda cominciava a farsi vedere nei cieli delle Alpi, nuova neve (fortunatamente) veniva data per il weekend.E finalmente anche due giornate buone, il lunedì e martedì.
Andrea sarà il mio socio in questa due giorni, e tutti insieme partiamo lunedì dalla Val Venegia, in tarda mattinata, verso il Mulaz. Nessuna traccia in salita,ma la neve morbida ci ha permesso di salire verso il rifugio tranquillamente, sotto un caldo alle volte terrificante. Arrivati in zona del nostro campo base, i sorrisi di Dan e Janine sono chiari! Il posto, lo scenario, la neve..tutto è perfetto.

Sguardi verso il Focobon

E' ora di montare la nostra casa!
Montiamo le tende, sistemiamo il materiale, e cominciamo a fare qualche scatto nei dintorni. Comincia un lungo tramonto, la luce è sempre più bella sulle Farangole e sul Focobon. E’ tutto nuovo per me: sciogliere la neve nel fornello, preparare la “zona soggiorno”, coprirsi il più possibile perchè non è un bivacco estivo! Ridiamo e scherziamo, scattiamo foto dentro e intorno alla tenda, e arriva l’ora della cena: una delle spaghettate più buone della mia vita!

Gli amici, il bel tempo, le montagne...cosa volere di più?

Godersi le ultime luci dalla tenda..

I capellini al pesto rosso più buoni del mondo.. :)

Andrea si prepara per la notte.
Con le pance piene e il sole ormai sceso dietro l’orizzonte c’è ben poco da fare..il freddo ci fa entrare nelle nostre tende, dentro i sacchipelo, ed è tempo di dormire; la sveglia sarà alle cinque, e dovremo essere pronti sci ai piedi alle prime ore di luce. Sono vestito di tutto punto, scarpette interne ancora ai piedi, e solo qualche spiffero ghiacciato mi fa girare nel materasso.
All’alba apro la tenda, il silenzio e un cielo stellato fanno da contorno ad uno scenario da sogno. E’ ora di vestirsi, mettere le pelli, accendere le frontali e salire il primo pendio ripido verso la cima. Mettiamo gli sci in spalla per percorrere il traverso che porta all’ultima parte della salita, e il fuoco dell’alba ci investe quando stiamo per girare lo spigolo. E’ il momento delle foto, Dan non perde un attimo per immortalare immagini davvero uniche.

Le prime luci dell'alba..è ora di partire.

L'alba sul Mulaz

I momenti più belli dell'alba

Verso la cima, Focobon e Farangole sullo sfondo
Arriviamo in cima pestando una ventina di centimetri di polvere, preludio di un primo tratto di discesa da urlo. Qualche colpo di campana farà da eco ai campanili giù in valle. L’aria si scalda, siamo pronti per la discesa, polverosa nella prima parte e su fondo duro regolare nella seconda, fino al nostro campo base.

Polvere!

Si torna al campo base!
La soddisfazione di Dan e Janine per il successo fotografico traspare dai loro sorrisi. Prepariamo la colazione, un thé caldo e qualche merendina, ed è il momento dei lavori di campo..in qualche modo tutto il materiale dovrà tornare dentro i nostri zaini!
Sul blog di Dan e Janine potrete leggere il loro report in inglese e vedere altre bellissime foto.
SMARTWOOL E I PRODOTTI UTILIZZATI.

Lavori di casa al campo :)
Prima di questo giro non avevo mai utilizzato prodotti Smartwool. Le fibre sintetiche le ho quasi abbandonati da molto tempo, l’odore che rilasciano durante l’attività è spesso insopportabile e tende a rovinare anche i capi che vestiamo sopra. Lana e solo lana costituiscono questi prodotti, dai colori pastello molto delicati e dal design (soprattutto i calzini) davvero eccezionale. E soprattutto sono comodi da indossare e molto confortevoli, oltre che belli da vedere. La lana delle maglie non punge e la vestibilità leggermente attillata consente una grande libertà e mobilità.
Smartwool fa anche guanti, e ho utilizzato Training Glove (molto leggeri e comodi per la salita) e gli Spring Glove, in pelle con rinforzo tra pollice e indice, in discesa e al mattino, quando le temperature erano più basse. Straightline It Hat è un comodissimo berretto in lana, con il classico pon pon che va un pò dove vuole ma molto bello,comodissimo e soprattutto caldo.
Visitate il sito www.smartwool.com per conoscere tutti gli altri prodotti della collezione.

Una birra fresca a Falcade e la conclusione di due giorni magnifici.

Tita verso Cima Valles sotto la nevicata di domenica - Val Venegia
Quattro giorni di scialpinismo,potremmo chiamarli ”Dall’inverno e ritorno alla primavera”..domenica in Val Venegia con i ragazzi della Val di Fassa, all’ultima uscita con gli sci, siamo stati investiti da una nevicata “natalizia” verso Cima Valles. Il fondo era quasi sparito in alto, e i 20cm caduti ci hanno regalato una bellissima sciata nei prati e nel bosco.

Val Venegia in veste invernale il 18 aprile
Tornato a casa, controllo il meteo per lunedì e martedì..finalmente il bel tempo è confermato! L’appuntamento con Dan e Janine Patitucci (PatitucciPhoto) è ad Arabba, Andrea lo tiriamo su a Cencenighe, destinazione Mulaz per una due giorni di foto per Smartwool. Non mi dilungo su questa esperienza magnifica..nei prossimi giorni pubblicherò un report con le foto di Dan e Janine, del campo base sotto la cima del Mulaz e la salita in vetta all’alba del martedì. Un pò mi pento di non aver scattato delle foto..con l’iPhone in tasca qualcosa son riuscito a fare..ma le vere immagini arriveranno presto.

Verso il Rifugio Mulaz

Il nostro campo base sotto il Mulaz - Dolomiti

Un panorama stupendo verso il Focobon e il Civetta

Ora della birra a Falcade. Missione compiuta!
Quanto a oggi…cotti dal sole dei giorni scorsi e con un pò di stanchezza, siamo partiti (Andrea ed io) per il Civetta alle 6 del mattino, ma arrivati alla teleferica del Torrani in forcella Grava faceva caldo, e abbiamo deviato in Van delle Sasse verso la forcella. Non poteva essere scelta migliore, visto che alle 9.20 a metà discesa la neve in qualche tratto era già cotta (non solo noi haha…). Una discesa comunque stupenda, nella prima parte ancora polvere lungo un canalino sopra la forcella delle Sasse e poi firn di prima qualità fino alle piste di Zoldo è stata la conclusione di quattro giorni magnifici con gli sci in giro per le nostre Dolomiti.

Van delle Sasse, Civetta. Pelmo sullo sfondo

Pelmo, Antelao..uno scenario magnifico.

Verso la Forcella delle Sasse

Polvere sul canalino sopra la forcella

Firn super nel Van delle Sasse

Verso il Pramper.
Buona settimana a tutti!
Albi


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