Sul quarto tiro di Parmigiano Reggiano.

Finalmente qualche giornata libera per arrampicare con gli amici, e cominciare a spuntare delle belle vie dalla mia wishlist!
Carlo è in forma e pronto per l’ultimo esame di arrampicata del corso aspiranti guida, e insieme l’altro giorno abbiamo fatto un giro pomeridiano sul Primo Spigolo della Tofana. Quanto freddo all’ombra…siamo passati dal caldo soffocante di una settimana fa a temperature tardo estive.
Ciò nonostante, queste giornate fresche sono l’ideale per scalare sul “tecnico”, e allora siamo andati al Piz Ciavazes per ripetere la nuova via sportiva aperta dal basso con trapano e spit l’anno scorso da due amici colleghi, Paolo Mantovani e Luca Beccari. Dopo aver cambiato diversi nomi, l’hanno chiamata “Parmigiano Reggiano”, immagino in onore della loro terra. La via attacca una ventina di metri a destra della Micheluzzi, su una fessura obliqua verso destra (primo spit visibile a 4 metri), a pochi metri dalla partenza della via Dorotei-Timillero. Al terzo tiro incrocia la via dei tedeschi (Heinl-Wehinger) e al quinto tiro sosta sul traverso della Micheluzzi. Prosegue poi per bellissime placche sulla sinistra del diedro Buhl e vicino alla Dorotei.
Confermo la bellezza della salita, poco più di 250 metri di placche tecniche di roccia bellissima.
Per chi non fosse pratico delle placche del Ciavazes, il primo tiro di 6b sarà una bella sveglia per la testa e per i piedi, e il secondo con il passo chiave di 7a ( praticamente obbligatorio perché non si riesce ad azzerare) è la scossa definitiva ad una salita che non ti permette mai un secondo di relax, perché appena molli l’attenzione ti può punire. Assolutamente da consigliare a chi arrampica tranquillamente su placche sul 6c, la distanza degli spit non è mai pericolosa ma necessita di sangue freddo e tranquillità. Il mio consiglio (come quello di Paolo) è di andarci in una giornata fresca e con un paio di scarpe precise.

Relazione (vedi anche la foto).
L1) 6b, 30m strapiombino e placca
L2) 7a, 30m passaggio chiave poco sopra la sosta, poi ancora placca tecnica
L3) 5c, 20m tiro simpatico su bella placca.
L4) 6c, 35m (occhio alla distanza degli spit, soprattutto sul tettino)
L5) 6a, 20m (si sosta sulla destra su spit e fittone della Micheluzzi, molto scomodo)
L6) 6b+, 30m un bel passaggio tecnico per arrivare in sosta!
L7) 6c, 40m anche qui bel passo furbo in partenza
L8) 6b+, 35m bella placca a buchi da interpretare
L9) 6a+, 20m bella placca ancora non banale

Difficoltà: 7a max (6c obbl.), chiodatura un S2 tendente a S3
Materiale necessario: 12 rinvii.
Con 2 corde da 60 metri ci si cala con 5 doppie lungo la via (v. schizzo):
1 CD) Dalla sosta di L9 alla sosta di L7
2 CD) Dalla sosta di L7 alla sosta di L6
3 CD) Dalla sosta di L6 alla sosta di L4
4 CD) Dalla sosta di L4 alla sosta di calata di L2 (3 metri a destra della sosta di via)
5 CD) Dalla sosta di L2 a terra.

Buon divertimento!