
Verso la Val Mesdì - Dolomiti
Una bellissima giornata in Dolomiti! Partiamo presto verso la Val Mesdì, e il vento di ieri pomeriggio e della notte ha portato molta neve nel primo canale, ora divertentissimo e senza gobbe. La parte mediana è sempre molto bella, neve un pò ventata ma sempre sciabile.

Ottima neve nel canale iniziale - Val Mesdì

Nella parte centrale - Val Mesdì
Usciamo dalla Val Mesdì che è appena mezzogiorno, e di corsa ci fiondiamo ad Arabba per spostarci in Marmolada. Scendiamo il bel fuoripista verso il Passo Fedaia per prendere la cestovia che porta a Pian dei Fiacconi. Il tempo per un caffé e un saluto a Guido e siamo pronti per l’ultima discesa. Entriamo nel Canyon, usciamo a sinistra e scendiamo verso Pian Trevisan, lungo la stretta e ripida stradina militare, ora in condizioni molto buone.

Verso il Canyon - Marmolada

Tra le divertenti gobbe del Canyon - Marmolada

L'inizio della stradina militare per Pian Trevisan - Marmolada

La stradina ripida e stretta - Pian Trevisan Marmolada
Nel complesso una giornata super, e un bel battesimo per Fabrizio alla sua prima giornata fuoripista!
Buona domenica a tutti,
Alberto.
In Dolomiti sembra sia tornato l’inverno! La prima settimana di marzo è stata segnata dalla variabilità.Il vento ha lavorato molto la neve,ma le condizioni in generale sono buone. Oggi è stata una bella giornata di sole, un pò ventosa, e molto freddo (-10 a Corvara stamattina). La Val Mesdì è in condizioni molto buone, tante le tracce ma neve morbida che regala una bellissima sciata. Forcella Pordoi…meglio evitarla con queste temperature polari, perché la neve non molla un centimetro a sud! :)
Buon weekend a tutti!
Alberto

Forcella Pordoi, Dolomiti

Divertimento assicurato ogni mercoledì notte al rifugio Las Vegas sopra S. Cassiano! Si sale con le pelli per la cena e poi...disco night!

Bella neve in Val Mesdì - Dolomiti

Si traccia verso il Muntejela de Senes
Sinceramente non aspettavamo tutta questa neve. Già venerdì a mezzogiorno fioccava alla grande ad Arabba, e sul nostro weekend di scialpinismo cominciava a spuntare un bel punto interrogativo! Al rifugio Sennes ci avrebbero aspettati per la sera di sabato..e domenica si annunciava una giornata stupenda di sole…e polvere, per la nostra gita al Monte Sella di Sennes, 2787m.
Il traffico e la neve ci accompagnano fino a Pederü, in Val di Rudo, dove lasciamo la macchina e mettiamo le pelli per salire i ripidi tornanti verso Fodara e poi il Rifugio Sennes. La neve è tanta, e salendo verso un piccolo colle oltre il rifugio notiamo gli evidenti accumuli su ogni versante. Arriviamo sulla piccola croce con un bellissimo tramonto verso le Odle, chiaro segno che le previsioni per il giorno dopo saranno azzeccate.

Luci del tramonto verso le Odle e il Sass da Putia
Domenica mattina, neanche una nuvola, il termometro segna -14 e dopo una ottima colazione partiamo. Non trovare la traccia comporta un duro lavoro da parte di tutti! La neve è tanta, già numerose valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni segnano molti pendii. Arriviamo al tratto finale, dove saliamo a zig zag seguendo le dorsali, dove la neve non è accumulata e consente una salita molto sicura.

Il bellissimo Ucia de Sennes

Renato all' Ucia de Sennes

Scialpinismo a Sennes - Muntejela

Giovanni nel primo tratto un pò ripido - Muntejela
Arriviamo in vetta del Muntejela de Senes in tre ore, solo una coppia di ciaspolatori ci ha seguito fino alla croce e già pensiamo alle curve della discesa…uno spolverone da cineteca ci sta aspettando! Un peccato che il tratto più ripido sia così breve…ma fa parte del gioco, dello scialpinismo. La giornata è grandiosa, scendiamo l’ultimo tratto fino al Rifugio Munt de Sennes dove rimettiamo le pelli e poi ancora un paio di supercurve fino al Ucia de Sennes dove ci stanno aspettando per pranzo!
Un altro weekend magnifico, in uno dei posti più belli delle Dolomiti, dove i rifugi aperti offrono la possibilità di vivere a più stretto contatto con la montagna. Quanto alla situazione neve, prestare molta attenzione nei prossimi giorni..il pericolo sui versanti più ripidi è molto alto.
Buona settimana a tutti!
Alberto

Stefano - Muntejela de Senes

Nicola sulla pala finale - Muntejela

In vetta al Muntejela de Senes, 2787m.

Alle in discesa nella prima parte - che neve!

Francesco e le curve polverose - Muntejela

Stefano in azione - Muntejela

Si rimettono le pelli dal Munt de Sennes fino al piccolo colle sopra il rifugio

Un ottimo Kaiserschmarren e Apfelschorle dopo la gita al Muntejela

Verso la cima del Sief - Scialpinismo in Dolomiti
Tutti sappiamo quanto sia difficile combinare scialpinismo, neve super, bel tempo…eppure ogni tanto la fortuna decide di stare dalla tua parte, e riesce a regalarti quattro giorni sulla neve da incorniciare e da ricordare per tutto l’inverno del 2010.
Si inizia domenica, sul Sief, con partenza da Corte e su per il Col de la Roda. Gita tutta al sole, pochissimo frequentata da questo versante. Guadagnamo la cresta e poi qualche ultima inversione fino alla vetta. Che panorama, e che neve ci aspetta. Decidiamo di scendere direttamente, lungo la parete nord-ovest, 200 metri abbastanza ripidi ma con tanta di quella polvere da fartiu spronfondare fino alle cosce…una discesa indimenticabile.

Super polvere in discesa - Scialpinismo sul Sief

Scialpinismo sul Sief, Dolomiti
La giornata è così bella che scordiamo di guardare l’orologio…e il gatto che ci aspetta al Pederù? Arraffo qualche vestito, tutto il necessario e siamo pronti per una corsa contro il tempo! La Valle di Rudo è sempre eterna…fortunatamente ci stanno aspettando, i ripidi tornanti per il Rifugio Sennes li vediamo scorrere, seduti comodamente sui sedili del gatto. Il panorama dell’alpe di Sennes è sempre magnifico: la Croda Ciamin, il Sass dla Para (Lavinores), la croda del Becco, il Monte Sella di Sennes…tutte le cime sono ricamate da tracce di discesa stupende.

Verso il Monte Sella di Sennes - Scialpinismo in Dolomiti

Croda del Becco e Croda Rossa sullo sfondo - Scialpinismo a Sennes
Il giorno dopo è proprio il Muntejela che ci aspetta. Nessuno nei paraggi, solo noi e le montagne. La traccia di salita è molto buona, il sole finalmente scalda anche se l’aria è fresca. Il Monte Sella di Sennes è una gita molto bella, un buono sviluppo per un dislivello di 600 metri. Arrivati in cima godiamo del panorama, maestoso.

Un'altra bella discesa dal Muntejela - Sennes
Per la discesa preferiamo seguire il percorso di salita, lasciando la Val San Berto per un’altra occasione. La neve nel complesso è molto buona, molte le tracce ma molto divertente. Rientriamo al Sennes per un pasto caldo e ringraziamo i gestori per l’ospitalità. Una buona rincorsa per non sracchettare troppo e giù lungo i ripidi tornanti fino a Pederù, dove aspettiamo Max del Rifugio Fanes per un passaggio fino al rifugio.

Pausa pranzo al Rifugio Sennes - Scialpinismo in Dolomiti
Penso che definire il Fanes un semplice rifugio sia più che riduttivo. Le camere completamente rinnovate sono a dir poco fantastiche, degne di un hotel. Il profumo del legno, addirittura la televisione in camera con più di 200 (dico duecento) canali perfettamente visibili – vi confesso l’ho solo accesa per vedere se si vedeva meglio di casa…ebbene sì – e la connessione Internet via wireless (per i fanatici come me…quasi da piangere per la felicità hahaha..), bagni stupendi….per non parlare della simpatia di Petra, Max e dell’intero staff…non posso che consigliare a tutti qualche giorno qui al Fanes.
Uno sguardo fuori e si ha quasi l’imbarazzo della scelta della gita per il giorno dopo: Sasso delle Dieci, le Nove, il Piz Sant’ Antone, il Lavarella. Noi optiamo per il Col Becchei, una cima bellissima, dove il dislivello di 700 metri è diluito in un dislivello più che buono.

Nevischio, nuvole e sole - Giochi di luci verso il Col Becchei.

Scialpinismo sul Col Becchei - Fanes
Le tracce e la neve polverosissima ci preannunciano una ennesima stupenda discesa. Sulla pala finale il vento comincia a farsi sentire, la traccia di salita è a dir poco infame, grazie ai numerosi ciaspolatori..e rifacciamo con pazienza i nostri zigzag, fino al traverso che conduce alla vetta.

Vento in cresta prima della vetta - Col Becchei, Fanes

Polvere in discesa! Scialpinismo in Dolomiti, Col Becchei
Un sorso di the, un pezzo di barretta e siamo pronti per la discesa…che curve, che polvere…e il sole finalmente che splende in queste magnifiche valli. Torniamo al Fanes per un pranzo veloce e poi rimettiamo le pelli verso il Col Toronn, per godere delle luci del tramonto.

Il Lavarella sullo sfondo - Scialpinismo in Fanes, Dolomiti

Le luci del tramonto su Fanes. Col Becchei sullo sfondo.
Nel nostro ultimo giorno ci raggiungono anche Dan e Brandyn, e insieme andiamo verso forcella Ciamin. Il bel tempo è ancora dalla nostra parte, la polvere ci aspetterà anche in questa discesa! Arriviamo in forcella verso mezzogiorno, i colori sono stupendi. Il cielo blu e le nuvole sopra il Ciaval e il Sasso delle Nove e delle Dieci…uno spettacolo davvero unico. Le serpentine in discesa, poi la strada verso la macchina e la conclusione di un tour scialpinistico al top.

In salita verso forcella Ciamin - Sasso delle Nove, Dieci e Furcia dai Fers sullo sfondo

Ultime inversioni prima dell'arrivo in forcella - Croda Ciamin, Fanes-Sennes

Una allegra compagnia in forcella Ciamin - Scialpinismo in Fanes
Ringrazio Carolyn e Wolf per questi giorni insieme, Dan e DolomiteSportNetwork, e Brandyn per la compagnia!
Alla prossima (ovvero…a domani…tempo permettendo :) )
Alberto

In discesa - Val Chedul
Sole, bel tempo e nuova neve in Dolomiti. Oggi partiti dal Rifugio Jimmy al Passo Gardena abbiamo messo le pelli e puntato in direzione del Passo del Cir. Traccia da battere, la neve fresca caduta negli ultimi due giorni (sui 20-30 cm) necessita molta prudenza nell’affrontare i pendii ripidi. Attenzione quindi nella scelta dei vostri itinerari per il week-end!

La traccia di salita al Passo Cir - Val Badia

Verso il Passo Cir - Val Badia scialpinismo
Arrivati al Passo Cir ci fermiamo per un sorso di thé. Il panorama è stupendo: Sassolungo, Puez, Sella…poche nuvole e nessuno nei paraggi.Proseguiamo verso il Passo Crespeina, dove la salita nell’ultimo tratto è spesso problematica con nuova neve. In tutte queste situazioni è sempre importante scegliere attentamente il percorso da seguire e mantenere le distanze di sicurezza tra gli sciatori.

Un ambiente unico - Cir, Dolomiti

Ultimo tratto per la forcella Crespeina. Sullo sfondo Cir e Alpe di Siusi
Il tempo per un panino ed è ora di togliere le pelli. Scendiamo in Val Chedul, la neve è bellissima e regala una serie di curve molto divertenti.Seguendo il sentiero estivo nell’ultimo tratto di bosco si rientra in Vallunga e comodamente alle seggiovie di Selva di Val Gardena.

Neve polverosa - Forcella Crespeina

Il percorso di discesa - Forcella Crespeina e Val Chedul
Buon fine settimana a tutti, e prudenza.
Alberto

Freeride al Col Cuch - Arabba
E’ stata una settimana segnata dal tempo un po’ incerto e giornate piuttosto ventose. Venerdì sono scesi dai 20 ai 40 cm di fresca in Dolomiti, e il vento non si è fatto attendere; le condizioni della neve vanno valutate con grande attenzione!
Ieri in Val Mesdì bellissima neve, oggi sole e vento in Marmolada, dove la neve è già un po’ incrostata. Le previsioni del tempo parlano di nuova neve per metà settimana..speriamo bene!
Buona settimana a tutti
Albi

La Vizza - Freeride Arabba

All'ingresso della Val Mesdì

Il canale finale della Val Mesdì


on Facebook..
on Twitter..